APPUNTI DI VIAGGIO

 

Appunti di viaggio 

 

Percorrendo la National Highway 17, che si snoda da Mumbai a Kochi lungo la costa occidentale dell'India, è frequente imbattersi in segnali stradali come questo

Appunti di viaggio

Il mio stupore è grande: una garbata  donna indiana in sari a simbolo di un cantiere stradale. Incredibile India.

A pochi metri dal segnale lo stupore cresce. E' vero, il lavoro sulla strada impegna uomini, donne e giovani ragazzi. Ciascuno col suo compito ma tutti egualmente attivi e operosi.

Non hanno macchinari a disposizione e gli strumenti di lavoro più sofisticati che ho notato sono pale, secchi e picconi. Devono allargare la carreggiata (il paese è in forte crescita, il traffico aumenta e la rete stradale è rapidamente diventata inadeguata) e lo fanno con i pochi mezzi che hanno a disposizione.

Non si affannano, non sono frenetici, continuano a lavorare tranquillamente zolla dopo zolla, pietra dopo pietra, secchio dopo secchio e nonostante l'incredibile mole di lavoro che li attende, non sembrano affatto aver fretta di terminare un'opera che ha il sapore di un formidabile mandala.

L'occhio occidentale e, diciamolo pure, anche un pò superficialmente calcolatore, è sgomento: quanto tempo impiegheranno? Non hanno mezzi, non hanno nulla…. ci vorrà come minimo un mese per fare quello che noi facciamo in due giorni. Ma mentre stò per appiccicare all'evento l'etichetta di "assurdo" e andar via, ho un piccolo guizzo di curiosità intelligente. Decido di continuare ad osservare la scena, senza farmi troppo notare e senza disturbare.

Ed è proprio in quel 'nulla' che capisco perchè l'India. Li osservo e noto che mentre lavorano collaborano tra di loro, si consultano, si parlano. Si percepisce chiaramente che sono in “confidenza”. Ridono anche e ogni tanto litigano. Ma risulta evidente che “vanno avanti insieme”, che hanno uno scopo comune, che sanno unire le loro forze.

Noi occidentali lo abbiamo dimenticato.

Non hanno mezzi, non hanno nulla… ma questo “nulla” è il grande cuore dell’India. Imparare a vederlo, riconoscerlo, significa ricordarsi che questo cuore lo abbiamo anche noi. Nascosto da qualche parte e dimenticato. L’India ha bisogno dei nostri mezzi, noi abbiamo bisogno di ritrovare il nostro cuore. Aiutiamoci. 

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