RIFLESSIONI 

 

Scritti vari

 

Tra tutte le cose che il Maestro Zen aveva detto durante la settimana trascorsa nel suo monastero, ce n'era una che proprio non riuscivo a mandare giù. L'abito fa il monaco, affermava con serena convinzione. Sarà, pensavo, ma se metto un camice bianco e cerco di cavare denti dicendo che sono dentista, facilmente qualcuno si accorge che il mio camice è falso e mi caccio in un guaio.... Sono passati un tot di anni da allora e non ho più pensato a questa cosa finchè l'altro giorno, tramite facebook, sono entrata in contatto con un monaco buddhista tibetano. 

Italianissimo in verità, studioso e praticante di  buddhismo al punto da ordinarsi monaco presso un monastero in India.  Sulla sua pagina presenta un bel curriculum di attività svolte per la pace, il rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e della vita, oltre ad essere responsabile di un centro di meditazione buddhista. Predica l'amorevolezza, la generosità, il non-attaccamento alle opinioni, ai desideri e ai modi di pensare. Ha il dono della chiaroveggenza e, dice di se stesso, qualità spirituali idonee affinchè le persone ricevano una grande sensazione di pace e amore già solo alla sua presenza. 

Il primo post che ricevo da questo "sublime" ha un taglio fortemente politico e recriminatorio. Qualcuno (forse fraintendendo il significato della pratica della generosità che lui intende insegnare nel suo centro) gli ha chiesto qualche euro per sostenere gli alluvionati in Veneto.

La sua risposta è una valanga di astio. Lui non tirerà fuori neanche un euro. Il motivo? Non tocca a lui aiutare gli alluvionati. Tocca allo Stato. Ma non basta, il chiaroveggente sa con certezza che “lo Stato ha rubato i soldi dei veneti alluvionati per finanziare gli inutili ruderi di Pompei”. 

A questo punto della lettura del post il mio stupore è stato talmente totale, intenso e "trascendente" che devo aver avuto un attimo di illuminazione perchè ho finalmente compreso il pensiero del Maestro.

L'abito fa il monaco.  E' vero, l'abito fa il monaco e se il monaco è leghista non ci resta che prenderne atto. Quanto dolorosamente dipende dal grado di consapevolezza e di non-attaccamento alle opinioni e ai modi di pensare raggiunto (ovviamente il mio). 

Ma i momenti di illuminazione, si sa, durano poco.... tra qualche giorno ci sarà l'inaugurazione del suo centro "con la presenza di autorità della politica locale".... penso ai veri monaci tibetani impegnati contro la dittatura cinese.... e resto incerta se avvilirmi o scompisciarmi.

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